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Fonti: ANSA, BBC World

giovedì 26 settembre 2024

A Bologna un cocktail per la parità di genere

Bologna, 26 settembre 2024 – C’è chi decorava automobili, chi ha studiato ingegneria dei software, chi sognava un futuro da stilista, chi è laureata in psicologia ma oggi preferisce ascoltare e aiutare le persone di fronte a un buon cocktail. Storie diverse, uniche, frutto di percorsi eterogenei ma con un denominatore comune: la passione e il talento per la mixology, che ha portato tredici donne, provenienti da altrettanti Paesi, a diventare le migliori bartender del mondo pronte a sfidarsi in Italia per conquistare il Premio Lady Amarena International 2024. L’appuntamento con l’unica competizione internazionale nel settore riservata esclusivamente alle donne e promossa da Fabbri 1905 è a Bologna, il primo ottobre, presso la prestigiosa cornice del quattrocentesco “Palazzo Grassi”.

Ma nel 2024 c’è ancora bisogno di una competizione per sole donne? “Più che una competizione – afferma Nicola Fabbri, AD dell’azienda e ideatore dell’iniziativa - si tratta di una piattaforma internazionale per promuovere il talento femminile in una professione in cui ancora oggi essere donne non è un fattore neutrale: sono frequenti pregiudizi e ostacoli che rendono più complicato per una donna affermarsi. Lady Amarena offre quindi alle più talentuose bartender del mondo un palcoscenico per accendere i riflettori sul tema e per fare rete a livello internazionale, aprendo a nuove opportunità lavorative. Siamo convinti che il mondo della mixology possa trarre un grande vantaggio da una più forte presenza rosa”.

Sono prerogative riconosciute alle donne in generale che trovano spazio anche nella mixology: un’attenzione e una sensibilità diversa per i dettagli che aiuta a entrare meglio in sintonia con gli interlocutori e i clienti, una grande capacità di ascolto, il sapersi mettere in discussione e l’apertura alla sperimentazione di nuovi sapori e abbinamenti. Qualità che si ritrovano nelle tredici finaliste, che hanno superato la concorrenza di oltre 200 bartender tra Europa e Asia. Ed è proprio l’oriente a brillare per numero di partecipanti, con ben cinque nazioni in gara: Singapore, Cina, Taiwan, Hong Kong, Corea del Sud. Oltre ai Paesi asiatici sono presenti concorrenti da Spagna, Austria, Ungheria, Romania, Svizzera, Germania e ovviamente Italia.

 

PREMIO LADY AMARENA

Il Premio Lady Amarena è dal 2015 l’unico riconoscimento internazionale riservato alle barladies, un piccolo esercito di donne che, sfidando pregiudizi e luoghi comuni, è impegnato a innovare profondamente il settore della miscelazione. Ispirato alla figura di Rachele Fabbri, che inventò oltre cento anni fa la ricetta dell’Amarena Fabbri e contribuì alla fortuna dell’azienda di famiglia, il Premio ha come obiettivo quello di accendere i riflettori sulla forza delle donne, sulla loro capacità di superare ostacoli e impedimenti che troppo spesso persistono in molti contesti professionali, a partire da quello del beverage, in ogni angolo del globo.

Negli anni la competizione ha visto la partecipazione di migliaia di barladies provenienti dai diversi continenti. L’edizione 2024 ha ottenuto il patrocinio di diverse importanti associazioni femminili nazionali: Soroptimist International d’Italia, Ladies’ Circle 13 Bologna, AIDDA Associazione Imprenditrici e Donne Dirigenti di Azienda, ACDMAE Associazione Consorti Dipendenti Ministero Affari Esteri e Club Ladies’ Round Table.


LE BIOGRAFIE DELLE FINALISTE

 

Rahel Studer, Svizzera

Un passato in un mestiere molto lontano, ma in qualche modo legato alla creatività: Rahel Anna Studer, vincitrice del titolo di Lady Amarena Svizzera, faceva la car painter professionale prima di avvicinarsi al mondo dell’ospitalità e dei cocktail, spinta da passione e curiosità. Dal 2021 lavora al Cocktail bar Zum Türk di Solothurn, Svizzera, e nel 2022 ha completato il percorso di sommelier degli spirits. Oltre al suo lavoro è appassionata di viaggi, cucina e longboard.

 

Hua Ling Lee, Cina

Lee, da Shenzhen, in Cina ha iniziato la sua carriera nel mondo dei cocktail 12 anni fa a Taiwan. Il suo asso nella manica è la capacità di fondere ingredienti, sapori e profumi della sua terra con gli spirits occidentali. L’obiettivo è far conoscere al pubblico la cultura orientale, valorizzandola anche attraverso il buon bere. Le piace esibirsi e condividere la propria passione: è infatti anche insegnante per giovani aspiranti bartender.

 

Riley Lin, Taiwan

Si sente un po’ Joy, il personaggio di Inside Out. Il suo talento è quello di mettere le persone a proprio agio. Venticinque anni, attualmente lavora al Vender Bar di Taichung, Taiwan, ma ha studiato psicologia al college. Per lei il lavoro da bartender e quello da psicologa non sono troppo distanti: bisogna saper ascoltare, osservare e trasmettere energia positiva alle persone. Meglio farlo davanti a un buon cocktail piuttosto che in uno studio medico!

È convinta che la presenza sempre più forte delle donne nel mondo della mixology sia un arricchimento per il settore, perché porta prospettive nuove, maggior calore e cordialità.

 

Sabrina Schonau, Austria

Viene da un piccolo paesino della Baviera (Germania) e ha studiato come hotel manager, pur avendo sempre lavorato nel mondo della ristorazione. Oggi è chef de rang, ossia responsabile di sala, e si è avvicinata al bar lo scorso anno, con grande soddisfazione. È consapevole che le donne debbano fronteggiare più ostacoli per affermarsi: una difficoltà che rende tuttavia più forti e determinate.

 

Szintia Franzony, Ungheria

Szintia Franzony è originaria di Budapest e si è avvicinata al settore del bartending circa due anni fa, iniziando il suo percorso all'Hotsy Totsy, uno dei pochi bar in Ungheria presenti nella prestigiosa classifica del Top 500 al mondo. Qui ha imparato i segreti del bartending dal suo mentore Lionel Kalapacs, con cui ancora oggi lavora a volta insieme nel nuovo e versatile Bazaar Budapest.

 

Jing Jen Ho, Hong Kong

Proveniente da Hong Kong, dove ha studiato e lavora, ha iniziato ad avvicinarsi al mondo del bar attraverso il caffè, appassionandosi alle diverse combinazioni di sapori.  Da qui, seguendo il proprio estro creativo e la sete di sperimentazione, è passata ai cocktail. È convinta che le donne non siano il sesso debole: “siamo tutti esseri umani e penso che ognuno di noi abbia qualcosa di speciale da offrire in questa carriera, proprio come tutti. Le donne, forse più sensibili, possono apportare innovazione perché pensano fuori dagli schemi classici”. L’incontro con Fabbri 1905 e con le famose Amarene le ha aperto un mondo di combinazioni e ricette nuove da sperimentare.

 

Seyong Cho, Corea Del Sud

Sognava di diventare stilista, ma si sentiva persa. Poi la visita, due anni fa, ad un famoso bar – il The Fountain di Seul – e la certezza di essersi trovata nel posto giusto. Una vera e propria folgorazione per l’arte della mixology, che per Cho significa creare esperienze memorabili e portare calore e qualità al bar. Essere una donna in questo mondo, pensa, comporta delle sfide: “a volte le persone giudicano basandosi sull'aspetto piuttosto che sulle competenze, il che può essere frustrante. Inoltre, spesso le bartender devono affrontare clienti più aggressivi, ma nonostante tutto sono orgogliosa dei progressi che abbiamo fatto. Credo che sostenendoci a vicenda possiamo continuare a promuovere un cambiamento positivo. La nostra attenzione ai dettagli e la comprensione dei bisogni dei clienti possono davvero elevare l'esperienza per gli ospiti. Queste qualità aiutano a rendere la scena del bar più inclusiva e piacevole”.

 

Laura Merino Herreros, Spagna

Merino, trentuno anni, viene da Torrelavega, Cantabria. Figlia d’arte, ha iniziato a partecipare a competizioni di mixology quando aveva diciassette anni.

Crede che oggi l'immagine delle donne nel mondo dei cocktail sia più valorizzata, anche grazie alla presenza sempre più massiccia della componente femminile. È particolarmente felice di partecipare al concorso, che unisce le migliori professioniste di ogni Paese, creando un’atmosfera unica e speciale.

 

Ashley Ho, Singapore

Originaria della Malesia, attualmente vive e lavora a Singapore, presso il The Singapore Edition. Ha iniziato a lavorare nel mondo del bartending appena maggiorenne, inizialmente attratta dall’aspetto “cool” della professione. Con tempo l’interesse si è trasformato in vera passione nonostante la durezza del lavoro e le sfide quotidiane.

Crede che le donne nel bartending siano particolarmente abili nell'equilibrare i sapori, creare esperienze personalizzate e rompere gli stereotipi di genere, migliorando la diversità e la dinamica di squadra.

 

Oana Pirvu, Romania

Proveniente da Craiova, Romania, ha studiato ingegneria del software. È entrata nel settore del bartending durante il terzo anno di università, inizialmente per necessità più che per passione. Oggi è una private bartender e ama il suo lavoro, che le offre l’opportunità per esprimere la sua creatività e connettersi con le persone in modi che non avrebbe mai immaginato. È convinta che le donne portino al settore nuova linfa creativa, una prospettiva diversa e attenzione ai dettagli.

 

Lisa Neubauer, Germania

Bartender e Sommelier.

Specializzata in Cocktail e Wine Pairing presso ristoranti stellati è bartender professionista e sommelier. Oggi lavora al Speisemeisterei Stuttgart, ristorante 2 stelle Michelin.

 

Francesca Aste, Italia

Detentrice del titolo Lady Amarena Italia, ha trentuno anni ed è di Carloforte, una piccola isola nel sud della Sardegna. Appassionata del mondo F&B fin da ragazzina, ha lavorato per molti anni a Milano per poi ritornare sulla sua isola tre anni fa per aprire un cocktail bar, il Cabaret social bar, insieme al suo compagno. È appassionata dellospitalità a trecentosessanta gradi e adora vivere il bar nellessenza delle relazioni che è in grado di creare.

Il titolo di Lady Amarena l’ha fatta crescere sia professionalmente sia personalmente: grazie alla visibilità e alla sicurezza conquistate è riuscita a creare, insieme ad altre colleghe sarde, un piccolo movimento di barlady (Sorellanza Barlady Sardegna), che si incontra per condividere esperienze, supportarsi e creare rete. È convinta che le donne apportino al settore dellospitalità tanti valori, come leleganza, la gentilezza, lattenzione ai particolari.

 

Giorgia Cullurà – Lady Amarena Italia Junior

Giorgia Cullurà, dalla provincia di Messina, è studentessa dell’Istituto Alberghiero Salvatore Pugliatti di Taormina e nel periodo estivo lavora in una brigata che si occupa di banqueting per matrimoni ed eventi. La sua famiglia lavora nel settore della ristorazione e fin da piccola ha respirato l’atmosfera del bar, provando grande ammirazione per chi preparava i cocktail. La passione per il bartending è cresciuta sempre più con il passare degli anni e la partecipazione all’iniziativa gemella under 18 Lady Amarena Junior le ha aperto le porte ad un possibile futuro professionale. È convinta che le donne abbiano molto da offrire al settore e non vede l’ora di poter mettere alla prova tutta la sua preparazione e creatività.


RICONOSCIMENTO GIURIDICO DEL PARCO DI LAMA BALICE IERI L’INCONTRO TRA LE ASSESSORE ELDA PERLINO E SERENA TRIGGIANI

 Nella giornata di ieri l’assessora comunale al Clima, alla Transizione ecologica e all’Ambiente Elda Perlino ha incontrato l’assessora regionale all’Ambiente e al Territorio Serena Triggiani per condividere la necessità di intraprendere il percorso normativo di riconoscimento giuridico del Parco naturale di Lama Balice, istituito con la Legge regionale n. 15 del 05/06/2007 e a tutt’oggi gestito attraverso una convenzione tra il Comune di Bari, il Comune di Bitonto e la Città metropolitana di Bari.

L’assessora Triggiani ha quindi preso atto delle attuali difficoltà di gestione e piena fruizione del parco, autentica risorsa del territorio in termini ecologici e geologici, garantendo l’impegno a una revisione della legge istitutiva vigente con il riconoscimento di una governance efficiente e orientata ad allinearsi alle imminenti emanazioni nazionali in tema di gestione dei parchi.

“L’incontro di ieri, per il quale ringrazio Serena Triggiani - commenta Elda Perlino -, ha evidenziato una piena condivisione della necessità di riconoscere dignità al parco di Lama Balice attraverso personale assunto e uffici esclusivamente dedicati alla gestione di questo scrigno di biodiversità nel cuore del territorio della città metropolitana, sul modello di quanto previsto dalla normativa nazionale. Attraverso il riconoscimento dello status di ente parco regionale, infatti, potremo valorizzare appieno questo territorio unico, che conserva uno straordinario patrimonio di flora e fauna autoctone oltre a una stratificazione geologica di grande interesse - penso anche alla presenza delle impronte di dinosauri - e che deve poter essere conosciuto e tutelato nell’interesse dell’intera comunità.

L’auspicio che sento di formulare è che questa sinergia con la Regione Puglia, frutto di una sensibilità comune, possa portare a vedere la luce nella gestione di un polmone verde della città e dei Comuni limitrofi, nell’ottica della sostenibilità ambientale che è obiettivo regionale e comunale”. 

La digitalizzazione de Il Risveglio di Venere di Dosso Dossi - UniCredit Art Collection e Haltadefinizione, il primo progetto di digitalizzazione e valorizzazione in alta definizione per le Giornate Europee del Patrimonio

In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio 2024 (sabato 28 e domenica 29 settembre) UniCredit Art Collection e Haltadefinizione presentano il primo progetto per la valorizzazione della Collezione della banca che unisce arte e tecnologia. La digitalizzazione del capolavoro Il Risveglio di Venere di Dosso Dossi, parte della Collezione UniCredit e custodito presso la Quadreria di Palazzo Magnani a Bologna, sarà disponibile al pubblico attraverso nuove modalità di fruizione grazie al lavoro svolto da Haltadefinizione.


In Quadreria, di fronte all’opera sarà allestito un totem multimediale in cui verrà mostrata la sua digitalizzazione: un’esperienza immersiva all’interno del dipinto, capace di svelarne i microdettagli, dalla trama della tela fino alla pellicola pittorica, con alcuni approfondimenti storico artistici.
Da oggi Il Risveglio di Venere di Dosso Dossi è disponibile in altissima definizione sul sito Unicredit Art Collection e nell’image bank della tech company modenese Haltadefinizione.


Il progetto si inserisce all’interno di una più ampia iniziativa di UniCredit volta a valorizzare e rendere accessibile il proprio patrimonio artistico, avvicinando il pubblico alle grandi opere d’arte attraverso l’innovazione digitale.

 

La digitalizzazione de Il Risveglio di Venere di Dosso Dossi
Palazzo Magnani, UniCredit Art Collection - via Luigi Zamboni 20, Bologna 
Sabato 28 e domenica 29 settembre 2024
ore 10.00 – 22.00
Ingresso gratuito




LA NAVE DI LIBRI: dal 13 al 17 novembre un viaggio letterario e gastronomico sulla rotta Napoli-Palermo. Presentazione il 5 ottobre a Campania Libri Festival

Dal 13 al 17 novembre torna la Nave di Libri, l'iniziativa culturale promossa da Agra Editrice in collaborazione con "Leggere: tutti" Grimaldi Lines. Il viaggio, sulla rotta Napoli-Palermo, offre un'esperienza letteraria e gastronomica unica, con la partecipazione di scrittori, musicisti, attori, chef stellati e maestri pasticceri. 

 

L’iniziativa prevede tour guidati alla scoperta di Palermo e dintorni, con visite a luoghi di interesse storico come la Cappella Palatina, la Cattedrale, Monreale e le ville barocche di Bagheria. 


Il soggiorno a Palermo offre anche l’opportunità di esplorare la ricca tradizione gastronomica siciliana: nella prestigiosa Villa Niscemi, è infatti previsto un viaggio nella pasticceria siciliana sotto la guida dei maestri pasticceri Salvatore Cappello e  Salvatore Garofolo. Tra le tappe principali in provincia, è in programma un incontro a Bagheria con lo chef stellato Nino Ferreri per assaporare i prodotti del territorio, evento in collaborazione con Slow Food, e una visita guidata a Casteldaccia, alle Cantine Duca di Salaparuta per una speciale degustazione dei pregiati vini dell'azienda.

A bordo della nave, vi sarà un programma letterario con presentazioni di autori e incontri culturali. Tra i partecipanti già confermati figurano Lorenzo Marone, Roberto Disma, Sara Guardascione, Antonella Cilento, Dario Stefàno, Mario Liberto ed Emilia Costantini. Sarà inoltre presente uno spazio dedicato alla musica e al vino, con degustazioni e performance musicali.

 

Al rientro a Napoli, infine, è in programma una visita guidata in pullman, con tappe nelle principali attrazioni culturali e artistiche della città, tra le quali il Museo di Capodimonte.

 

La Nave di libri sarà presentata sabato 5 ottobre (ore 12.00) a Campania Libri Festival con la partecipazione di scrittori e ospiti che racconteranno l’esperienza fatta a bordo negli anni passati, mentre gli organizzatori illustreranno il programma del viaggio letterario che per la prima volta si svolge sulla rotta Napoli-Palermo.

 

Info e dettagli sul sito di "Leggere: tutti":

https://leggeretutti.eu/in-viaggio-da-napoli-a-palermo-con-la-nave-di-libri-13-17-novembre/




SM Studio | Guida The WineHunter 2024: le 150 eccellenze enogastronomiche in lizza per il The WineHunter Award Platinum.

SM Studio | Guida The WineHunter 2024: le 150 eccellenze enogastronomiche in lizza per il The WineHunter Award Platinum.

mercoledì 25 settembre 2024

Giornata del Contemporaneo 2024: dialogo immaginario tra Pasolini e Illuminato per 'IOSONOVULNERABILE' (12 ottobre, Parigi)

RITORNA A BARI LA EUROPEAN RESEARCHERS’ NIGHT

Bari, 25 settembre 2024 - Torna venerdì, 27 settembre, a Bari e in tutta Europa, la Notte Europea dei Ricercatori e delle Ricercatrici, uno dei principali eventi internazionali dedicati al dialogo tra ricerca e società. L’iniziativa è promossa dall’Unione Europea dal 2005, nell’ambito delle azioni Marie Skłodowska Curie.

A Bari le attività si concentreranno in piazza Umberto I, nel cuore della città, dove già dalla mattina a partire dalle ore 10, e senza interruzione, fino alle 22, sarà possibile stupirsi, incuriosirsi e divertirsi con attività pensate per visitatori di tutte le età distribuite in ben 60 stand interattivi.


Sarà un’occasione unica di incontro tra la cittadinanza e il mondo della ricerca, che si svolgerà in una atmosfera informale e giocosa e permetterà di informarsi sulle ultime novità dal mondo della ricerca, di immergersi in giochi, esperimenti e attività pratiche, di ascoltare gli interventi che verranno messi in scena su un palco e soprattutto di dialogare con chi ha fatto della ricerca la propria missione.

Nel capoluogo pugliese la popolare manifestazione, giunta all’undicesima edizione, è organizzata dall'Università degli Studi di Bari Aldo Moro, dal Politecnico di Bari, dall’Università LUM “Giuseppe Degennaro”, dal Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), dall’Istituto Nazionale di Statistica (ISTAT), dal Consiglio per la Ricerca in agricoltura e l'analisi dell'Economia Agraria (CREA) e dall’I.R.C.C.S. Istituto Tumori “Giovanni Paolo II”, con la partecipazione dell’Associazione Italiana Studenti di Fisica (AISF), del National Quantum Science and Technology Institute (NQSTI), di EIT Food - European Institute of Innovation and Technology, della Fondazione AIRC per la Ricerca sul Cancro e del Sistema Museale di Ateneo di Bari (SIMA), e con il patrocinio della Città e del Municipio I di Bari.


Il visitatore potrà seguire un percorso multidisciplinare che si snoderà in 60 stand accompagnato dai ricercatori e le ricercatrici di tutti gli enti partecipanti, i quali non si limiteranno a presentare i risultati delle loro ricerche ma condivideranno la loro passione e le loro esperienze, le aspettative, i sogni, i successi e le difficoltà. Sarà un viaggio alla scoperta delle nuove frontiere della conoscenza sviluppate sul nostro territorio: dall’ingegneria alla robotica, dalla sensoristica high-tech per scopi medicali e ambientali alla statistica, dalle nuove tecnologie ambientali alle nuove frontiere della medicina e della farmacologia applicata; e poi l’esplorazione dei misteri dell’Universo, dallo spazio più profondo agli abissi marini, la ricerca sui componenti elementari della materia, il monitoraggio degli ecosistemi, lo spazio e le telecomunicazioni, la scienza dell’alimentazione e la nutraceutica, la tutela della salute umana e ambientale, l’utilizzo del machine learning per la gestione sostenibile delle risorse idriche e la conservazione della biodiversità, e tanto altro.

Sono previste, altresì, visite guidate e attività laboratoriali presso i Musei del Sistema Museale di Ateneo dell’Università di Bari e presso il MuMa - Museo della Matematica, e in varie altre strutture cittadine.


Dal palco che verrà allestito in Piazza Umberto alle 10:30 verrà rivolto a tutti i partecipanti un saluto da parte dei rappresentanti istituzionali delle amministrazioni locali e delle Università e degli Enti organizzatori della manifestazione. A seguire sarà la volta per i ricercatori e le ricercatrici di diventare protagonisti nel raccontare la scienza con vivaci interventi sul palco.


La manifestazione è organizzata nell’ambito del progetto europeo SHARPER (SHAring Researchers’ Passion for Education and Rights), che coinvolge ben 15 città italiane: Ancona, Bari, Cagliari, Camerino, Catania, Genova, L’Aquila, Nuoro, Palermo, Pavia, Perugia, Sassari, Terni, Trieste e Urbino. Il progetto SHARPER è coordinato dell’impresa sociale Psiquadro ed è realizzato da un consorzio che comprende l’INFN, il centro della scienza Immaginario Scientifico, l’associazione Observa Science in Society, e cinque Università: l’Università Politecnica delle Marche, l’Università di Cagliari, l’Università di Catania, l’Università di Palermo e l’Università di Perugia. Media partner di SHARPER 2024 sono RAI Cultura, Rai Radio3 e Rai Radio Techetè.


Gli obiettivi e i dettagli dell’iniziativa sono stati presentati questa mattina nel corso di una conferenza stampa a Palazzo di Città alla quale sono intervenuti il delegato del rettore dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” Danilo Caivano, la prorettrice del Politecnico di Bari Loredana Ficarelli, la prorettrice per l’innovazione e la Terza Missione dell’Università LUM “Giuseppe Degennaro” Giusi Secundo, il delegato del direttore della Sezione di Bari dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare Marco Circella, la presidente di Area della Ricerca del CNR Cinzia Giannini e la presidente del Municipio I Anna Maria Ferretti, alla presenza dei rappresentati delle associazioni e degli enti coinvolti. All’incontro con la stampa ha partecipato anche il sindaco di Bari Vito Leccese.


Per conoscere il programma completo https://www.sharper-night.it/bari/


Vito Leccese, sindaco della Città di Bari. “Sono particolarmente lieto di accogliere a Palazzo di Città questa folta rappresentanza dell’Università di Bari, del Politecnico, del CNR, della LUM, dell’INFN. Perché credo che la conoscenza debba e possa contaminare positivamente la nostra azione di governo e che il modello futuro di sviluppo della città risieda nella conoscenza, nella ricerca, nel terziario avanzato e nelle nuove tecnologie per l’innovazione, che grazie ai recenti investimenti aziendali stanno trasformando Bari in un hub sempre più attrattivo per i nostri giovani laureati. Bari e la sua area metropolitana ospitano due grandi Università pubbliche, una Università privata, 11 Istituti di Ricerca del CNR, l’Istituto Agronomico Mediterraneo, il Conservatorio Niccolò Piccinni e l’Accademia di Belle Arti, per un totale di 60.000 studenti e 4.500 ricercatori. La ex Manifattura dei Tabacchi, a breve, ospiterà 1.000 ricercatori del CNR nel quartiere Libertà, ponendosi come modello di rigenerazione urbana in cui la ricerca e la dimensione urbana dialogano pienamente, come sta accadendo per la Caserma Rossani e come accadrà a breve per la ex Caserma Magrone. Per rendere realmente la nostra una città della conoscenza, però, bisognerà attribuire non solo nuova centralità alle sedi universitarie, ma creare nuove residenze per gli studenti, valorizzare l’economia e la cultura della conoscenza, irrobustire i servizi nei quartieri, favorendo la nascita di ambienti collaborativi o di sostegno alle start-up. La Notte europea dei ricercatori - che apre i laboratori scientifici alla città e sensibilizza la cittadinanza sull’importanza dello studio e della conoscenza, specie delle ragazze, ancora sotto rappresentate nelle iscrizioni alle facoltà scientifiche - si colloca perfettamente in questo quadro. E la scelta di piazza Umberto per questa edizione della Notte dei ricercatori conferma la nostra attenzione all’animazione e partecipazione nei luoghi simbolo del rapporto tra la città e i suoi atenei”.


Vito Lacoppola, assessore alla Conoscenza della Città di Bari. “Mi associo al sindaco nel ringraziare i rettori delle università e i rappresentanti degli enti di ricerca per l’impegno che annualmente mettono in campo per aprire la manifestazione alla città, attraverso un’iniziativa che è diventata un momento atteso di approfondimento e di scambio. Si tratta di un patrimonio di persone, di idee, di competenze, di creatività, che qualifica già Bari, in sede Eurostat, come “città ad alta intensità di conoscenza” e che è necessario che manifesti ancora più visibilmente la sua rappresentatività sociale per ispirare le nuove generazioni, specie delle scuole superiori, a intraprendere percorsi di ricerca e di carriera scientifica, richiestissimi dal mercato del lavoro e ancora troppo deboli in termini di iscrizioni. Dal canto nostro, come città di Bari, diamo la nostra piena disponibilità a moltiplicare le aule studio nei quartieri, a rafforzare i servizi di mobilità, a garantire l’accesso alle istituzioni culturali, a rendere più bella e attrattiva la scelta di studiare e crescere professionalmente a Bari. Perché un sistema dinamico della ricerca non solo ci consente di avere classi dirigenti più qualificate, ma anche di ampliare la portata nazionale e internazionale della città attraverso gli scambi studenteschi e la mobilità nella ricerca. Contribuendo al posizionamento competitivo di Bari nel mondo e a una sua piena riconoscibilità”.


Stefano Bronzini, rettore dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro. “La Notte della ricerca rappresenta un appuntamento europeo fondamentale perché la ricerca è il futuro ma anche il presente. Raccontare la ricerca aiuta a far comprendere che si tratta di un lavoro, spesso invisibile, destinato a migliorare la vita di tutti. Bisogna difendere la libertà di ricerca delle università statali che hanno bisogno di investimenti maggiori per migliorare la competitività del Paese”.


Francesco Cupertino, rettore del Politecnico di Bari. “La Notte dei Ricercatori e delle Ricercatrici rappresenta, quest'anno più che mai, un'occasione straordinaria per far conoscere il nostro lavoro ai cittadini, ma soprattutto i benefici che possono derivarne per la società. Nei prossimi anni avremo bisogno di una grande quantità di nuove tecnologie, che richiederanno nuove competenze per poterle utilizzare e metterle a valore per il bene comune. Le università, in particolare i Politecnici, dovranno guidare questo grande cambiamento favorendo l'innovazione tecnologica e fornendo nuovi professionisti al mercato del lavoro. Per entrambe queste missioni, la ricerca sarà fondamentale, insieme con la divulgazione scientifica”.


Antonello Garzoni, rettore dell’Università LUM Giuseppe Degennaro. “La notte della Ricerca è un'occasione straordinaria per aprire il mondo della ricerca alla città, favorendo l'incontro diretto tra i ricercatori e i cittadini con un programma fitto di esperienze dal vivo, esperimenti e dimostrazioni scientifiche, ma anche giochi per i più piccoli per diventare scienziati per un giorno. Diversi i Laboratori Aperti per osservare e comprendere fenomeni interdisciplinari che vanno dalle tecnologie dell'ingegneria ai principi della sostenibilità e della finanza, per finire ai nuovi orizzonti della ricerca biomedica e diagnostica oncoematologica. Il costante dialogo con il territorio rappresenta uno dei valori strategici del nostro ateneo, cui personalmente tengo molto”.


Cinzia Giannini, presidente dell’Area Territoriale di Ricerca di Bari. “La comunità scientifica del CNR di Bari svelerà temi di grande attualità: dalla difesa delle piante ai segreti del DNA e dei cristalli, dall'uso dei dati satellitari per studiare il pianeta alla protezione dell'acqua, fino all'intelligenza artificiale, la bioinformatica e la biodiversità vegetale per il futuro”.


Vito Manzari, direttore della Sezione di Bari dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. “L'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare partecipa con convinzione ed entusiasmo alla European Researchers' Night, in linea con l'impegno dell'Ente per il dialogo con il territorio e la promozione della cultura scientifica. Anche i nostri ricercatori e ricercatrici saranno in Piazza Umberto per tutta la giornata del 27, per illustrare la ricerca che conduciamo nei grandi laboratori internazionali, nello spazio e persino nel mare profondo e per confrontarsi con il pubblico sul ruolo della ricerca nella nostra vita quotidiana. Ci saranno attività proposte per visitatori di tutte le età, anche per i più piccoli grazie in particolare ai giochi e i piccoli esperimenti di INFN Kids. Quest'anno la Sezione ha svolto il ruolo di coordinamento cittadino dell'iniziativa nell'ambito del progetto europeo Sharper, che si articola su ben 15 città italiane per il biennio 2024-2025. Siamo lieti che la manifestazione a Bari abbia raggiunto una dimensione senza precedenti. La manifestazione si svolgerà nel cuore della città e per tutta la giornata al fine di favorire una partecipazione numerosa della cittadinanza ed in particolare delle scuole. Il coinvolgimento delle scuole nelle attività legate alla Notte Europea dei Ricercatori e delle Ricercatrici continuerà anche oltre il 27, per tutto l'anno scolastico appena iniziato”.


Riccardo Velasco, direttore del Centro di Ricerca in Viticoltura ed Enologia del CREA. “Per il primo anno i ricercatori del Centro di Ricerca in Viticoltura ed Enologia (CREA-VE) di Turi parteciperanno a questo evento guidando i visitatori alla scoperta del mondo dell’uva da tavola pugliese. La cittadinanza barese potrà toccare con mano le varietà della tradizione pugliese e le nuove varietà ottenute dai programmi di miglioramento genetico del nostro centro. Verranno descritti gli effetti benefici del consumo di queste uve e attraverso piccoli laboratori allestiti sul campo si catturerà l’attenzione dei visitatori. Credo che questo evento sia un'ottima occasione per avvicinare la ricerca ai cittadini”.


Alessandro Delle Donne, direttore generale Istituto Tumori ‘Giovanni Paolo II’ di Bari. “Per il secondo anno consecutivo, i ricercatori dell'Istituto Tumori di Bari aderiscono con entusiasmo a questa manifestazione, raccogliendo l’invito e la sfida dei colleghi degli altri enti di ricerca della città. Porteremo in piazza i più recenti e innovativi esiti delle nostre ricerche che partono dal microscopio e arrivano all'intelligenza artificiale: sono le tante dimensioni della ricerca traslazione, quella ricerca che va dal laboratorio al letto del paziente e che, in molti casi, offre maggiori e migliori chance di cura ai malati oncologici”.


Annamaria Ferretti, presidente del Municipio I della Città di Bari. “La Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori è da sempre per me un laboratorio aperto di inclusione e partecipazione pubblica che ha un compito importante, quello di coinvolgere i cittadini nelle sfide sociali più rilevanti, secondo prospettive di innovazione come lo sviluppo dei principi dell’economia circolare, la valorizzazione delle energie rinnovabili e la promozione del patrimonio culturale. Quest'anno sono particolarmente onorata di prendervi parte come presidente del Municipio 1 che accoglie e patrocina l'evento. Creare occasioni di incontro tra ricercatori, giovani studenti, micro, piccole e medie imprese e grande pubblico al fine di diffondere la cultura scientifica, la conoscenza delle professioni della ricerca e l’innovazione a supporto dell’impresa in un contesto stimolante, è per me un obiettivo primario da perseguire per un futuro accessibile e rispettoso di tutte e tutti. Spero che la collaborazione avviata con gli organizzatori della manifestazione porti a nuove opportunità di condivisione che possano sottolineare l’importanza della ricerca scientifica per il miglioramento della società”.

 

 

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