Coltre Umana di Vivian Ley non è una semplice raccolta di poesie, ma un atto di resistenza vitale. Attraverso una parola che si fa suono e visione onirica, l'autrice esplora gli abissi della "buia specie", offrendo una visione cruda e disincantata dell'esistenza. Dalle ferite dell'abbandono alla riscoperta di una femminilità potente e consapevole, ogni verso è un frammento di carne che vibra, un movimento corporeo che sfida il silenzio. Un viaggio mistico tra "altari plumbei" e "alcove di pianto", dove la sofferenza non cerca consolazione, ma diventa lo strumento per una liberazione definitiva.
Perchè La Gazzetta del Bardo
Informare e approfondire su tutto quello che un'altra Italia ha dire e mostrare. A cura di Stefano Donno
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Miss Maria: Libertà e potere in un filmato
Un racconto visivo che esplora la magia di un tramonto sospeso tra terra e mare. Questo video cattura l'essenza di un istante fugace, ...

Nessun commento:
Posta un commento