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sabato 31 ottobre 2026

Carteggio d’amore di Luisa Trimarchi (puntoacapo)

 Tra madri bambine, infrante e ancorate a un passato che al tempo stesso sembra ieri, domani e per sempre, riaffiorano i tratti distintivi di una voce ben definita della poesia contemporanea, che si esalta nel calibrato uso del trattino a metà verso e delle parentesi in conclusione di te sto: “(non cesserai mai di desiderarmi – / non cesso di attenderti)”. […] Un percorso personale, per nulla egoistico, concentrato sul motore primo di ogni cosa: l’Amore in tutte le sue più recondite pieghe e forme, colto nei suoi svariati aspetti, affrontati sempre con lucidità e coraggio. Sino alla conclusione inattesa: mentre “nudi – muti corriamo”, magari invisibili a noi stessi, ma non allo sguardo del mondo, quella di Luisa Trimarchi è una chiara e rivoluzionaria scelta di campo che la porta a scrivere “Immobile – mi siedo su crocicchi / di fortuna perché è il tondo l’unico / dove – dove voglio restare”.

(Dalla Prefazione di Davide Toffoli)




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